|| giovedì, 31 agosto 2006 ||
You are kindly requested to Read it with no victimist_tone.

Vorrei solo che dentro ci fosse un ottavo dell'armonia che si trova all'esterno.
Sono bravina dai a trovare equilibrio compositivo nelle foto che scatto, e troppo spesso Mi scatto.
Mi arrangio dai... La mia solita espressione imbronciata, gli che occhi stranamente continuano a tendere al verde come solitamente non fanno e la spalla appuntita fanno il loro sporco dovere.
Solo si notano un po' i solchi da lacrime, ma tutto non si può avere.
All'interno invece fa un gran freddo, e c'è un disordine inaudito. Siamo arrivati a livelli mai visti prima.
Avrei voluto evitarli ma sono piombati qui, e ancora mi lecco le labbra. Oh sì, l'oblio indotto su quel lato ancora mancava. Brucia la gola e scivola giù che è un piacere, attutisce il colpo fuori tempo del tuo cuore e allenta la tensione al respiro.Beh, posso dire di aver scoperto che funziona.
Mi arrangio dai... La mia solita espressione imbronciata, gli che occhi stranamente continuano a tendere al verde come solitamente non fanno e la spalla appuntita fanno il loro sporco dovere.
Solo si notano un po' i solchi da lacrime, ma tutto non si può avere.
All'interno invece fa un gran freddo, e c'è un disordine inaudito. Siamo arrivati a livelli mai visti prima.
Avrei voluto evitarli ma sono piombati qui, e ancora mi lecco le labbra. Oh sì, l'oblio indotto su quel lato ancora mancava. Brucia la gola e scivola giù che è un piacere, attutisce il colpo fuori tempo del tuo cuore e allenta la tensione al respiro.Beh, posso dire di aver scoperto che funziona.
HeartBrainHeartBrainHeartBrainLungGut
[i am her Siamese_twin connected to the cunt.]
[i am her Siamese_twin connected to the cunt.]
Di certo non si può dire che io sia fiera di me. Mi sto parecchio sulle palle in questo periodo, ho la capacità di deludere tutti i miei e altrui piani fatti con gran metodicità. Vado avanti alla cieca, ultimamente. Inciampo in colpe (vere o false non importa, mi si attaccano al collo con una fame mai vista) che prendono rapidissimamente il sopravvento su di me. Faccio finta che non mi tocchino, mi illudo di avere più forza di loro, e invece mi trovo ad annasparci in mezzo come al solito.
Sono sempre la solita bimba che quando piange tiene la testa bassa e si lascia rotolare le lacrime sulle ginocchia. Ultimamente, così come anni fa, vedo più le punte delle mie scarpe che altro. Da quasi ventun'anni a questa parte poco è cambiato.
Mettendo accanto il mio primo ricordo e l'ultimo, di diverso c'è solo l'attore.
Prima ricevevo dolore, ora lo infliggo. Nello stesso identico modo. E alla stessa maniera lo faccio involontariamente. Ancora quella pioggia fine di vetri e acqua tra la stoffa e la pelle del mio collo. Ancora e non se ne andrà mai. E Come quella, neppure io lascio segni visibili quando affondo i denti provocando dolore. Io che ho sempre detto di non voler diventare in quel modo, uso le stesse medesime armi. Raffinate addirittura,se possibile.
Nessuno crede alle mie verità. Quasi nessuno. Per ora ci credo io e tengo botta, piano piano mi deconvincerò e mi lascerò affogare nel dubbio. Oggi gira male, malissimo. Quasi terribile. Tra le lacrime mi è stato detto una volta che il male che viene fatto a me è solo un eccesso di Amore. Quando lo dico io però non suona così credibile, alle orecchie altrui. Almeno non credo bruci nel cuore quanto ha fatto a me. Non va, oggi non va. Ho una gran voglia di raggomitolarmi e dimezzare e dimezzare ancora la mia altezza già ridotta di per sè.
Avrei voglia di sparire in me stessa, smettere di creare problemi a quel mondo esterno che non è fatto di me. O almeno vorrei che le mie parole non gocciolassero in stille nel vuoto alla deriva.
Sono troppe me stesse, devo ucciderne qualcuna.Che ci vuole, devo solo di tagliare il filo giusto.
Anche stavolta,alla cieca naturalmente.
[I want to kill her but
I'm afraid it might kill me]
Sono sempre la solita bimba che quando piange tiene la testa bassa e si lascia rotolare le lacrime sulle ginocchia. Ultimamente, così come anni fa, vedo più le punte delle mie scarpe che altro. Da quasi ventun'anni a questa parte poco è cambiato.
Mettendo accanto il mio primo ricordo e l'ultimo, di diverso c'è solo l'attore.
Prima ricevevo dolore, ora lo infliggo. Nello stesso identico modo. E alla stessa maniera lo faccio involontariamente. Ancora quella pioggia fine di vetri e acqua tra la stoffa e la pelle del mio collo. Ancora e non se ne andrà mai. E Come quella, neppure io lascio segni visibili quando affondo i denti provocando dolore. Io che ho sempre detto di non voler diventare in quel modo, uso le stesse medesime armi. Raffinate addirittura,se possibile.
Nessuno crede alle mie verità. Quasi nessuno. Per ora ci credo io e tengo botta, piano piano mi deconvincerò e mi lascerò affogare nel dubbio. Oggi gira male, malissimo. Quasi terribile. Tra le lacrime mi è stato detto una volta che il male che viene fatto a me è solo un eccesso di Amore. Quando lo dico io però non suona così credibile, alle orecchie altrui. Almeno non credo bruci nel cuore quanto ha fatto a me. Non va, oggi non va. Ho una gran voglia di raggomitolarmi e dimezzare e dimezzare ancora la mia altezza già ridotta di per sè.
Avrei voglia di sparire in me stessa, smettere di creare problemi a quel mondo esterno che non è fatto di me. O almeno vorrei che le mie parole non gocciolassero in stille nel vuoto alla deriva.
Sono troppe me stesse, devo ucciderne qualcuna.Che ci vuole, devo solo di tagliare il filo giusto.
Anche stavolta,alla cieca naturalmente.
[I want to kill her but
I'm afraid it might kill me]
| Nonsenso diFatacattiva @ 23:14 |
|blablabla| |
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|| martedì, 29 agosto 2006 ||
.Anche le intellettualette da Blog dormono in tel mez la streda.[.jpg]

Sono molto stanca.
Mi avete Divertito.
Tutti.
I miei consimili che non mi dicono tutto.
I miei antitetici che sono noiosi.
Le mie sorelle che si defraudano da sole della propria condizione.
Tutti.
Sono definitivamente stanca,annoiata e boriosa.
Sapete dove non trovarmi, se risulto tanto insopportabile.
Noia,tedio & Fastidio.
Si salvano veramente in pochi.
Di anno in anno si attua una discreta selezione naturale.
Charles Darwin sarebbe contento.
Sì, la soluzione è che:
"Secondo me sono tutti gelosi di Noi."
Mi sono stufata delle versioni che cambiano
di essere il parafulmine di chi si dice Amico.
Gradirei che venissero fuori gli attributi
E che mi fossero dette in viso queste cose.
E tutte.
Sono stanca.
Fortuna che in Apnea me la cavo bene,
e ogni tanto ho qualche oasi dove fermarmi a Respirare.
Poche eh,
Ma non importa:
Mi avete deluso e divertito in troppi, adesso.
Ps. Ho la borsa da finta hippie e i jeans da figlia di papà in bella mostra, vi aspetto sotto casa con le torce e i forconi, da bravi.

Sono molto stanca.
Mi avete Divertito.
Tutti.
I miei consimili che non mi dicono tutto.
I miei antitetici che sono noiosi.
Le mie sorelle che si defraudano da sole della propria condizione.
Tutti.
Sono definitivamente stanca,annoiata e boriosa.
Sapete dove non trovarmi, se risulto tanto insopportabile.
Noia,tedio & Fastidio.
Si salvano veramente in pochi.
Di anno in anno si attua una discreta selezione naturale.
Charles Darwin sarebbe contento.
Sì, la soluzione è che:
"Secondo me sono tutti gelosi di Noi."
Mi sono stufata delle versioni che cambiano
di essere il parafulmine di chi si dice Amico.
Gradirei che venissero fuori gli attributi
E che mi fossero dette in viso queste cose.
E tutte.
Sono stanca.
Fortuna che in Apnea me la cavo bene,
e ogni tanto ho qualche oasi dove fermarmi a Respirare.
Poche eh,
Ma non importa:
Mi avete deluso e divertito in troppi, adesso.
Ps. Ho la borsa da finta hippie e i jeans da figlia di papà in bella mostra, vi aspetto sotto casa con le torce e i forconi, da bravi.
| Nonsenso diFatacattiva @ 17:13 |
|blablabla| |
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|| martedì, 29 agosto 2006 ||
Verità spicciole ad uso e consumo dei passanti:
PRIMA O POI TUTTI TENTANO DI STOCCARTELO TRA LE CHIAPPETTE.
oh beh,
Homo Homini Lupus era più fine, ma questo fa più presa sul pubblico.
oh beh,
Homo Homini Lupus era più fine, ma questo fa più presa sul pubblico.
Cari lettori della notte, (tanto so che non ci siete ma fa molto Marzullo quest'attacco) questa è un'inconfutabile verità di sempre.
L'essere umano in quanto categoria ha un'innata ed insana voglia di veder soffrire il suo prossimo per potersi elevare al di sopra del medesimo.
Non importano le ragioni, o come si svolge l'attacco: questo arriva sempre, prima o poi.
Sia che tu non piaccia per niente alla gente oppure che tu gli piaccia troppo (oh sì, a dichiarazioni d'affetto corrispondono troppe volte reazioni inconsulte) il risultato sarà sempre lo stesso: se possono, t'inculano. E metaforicamente, che fa ancora più male.
Ho vent'anni, io. Questo è un fatto.
E ho perso il conto delle persone che mi hanno giudicato senza conoscere una virgola di me, della feccia che si è permessa di aprire bocca offendendo la mia persona per pure turbe personali. Ahimè vanto anche una bella serie di "sedotta & abbandonata" da Amiche con la a maiuscola che non se la meritano neppure di striscio,ma questa è un'altra storia.
I più divertenti sono quelli che senza conoscerti si permettono di definirti intellettualoide o addirittura di attribuirti ruoli di plagiatrice che non mi si addicono minimamente. Oh,sì.
Anche quelle che continuano a pugnalarti dietro le spalle dopo due anni che non ti rivolgono parola, non sono male.
E aggiungiamoci anche quelle che non si farebbero scrupoli a lasciarti da sola in mezzo alla penisola iberica, e fino a due settimane prima ti giuravano Amore.
Mi si perdoni la stoccata, non è volontaria. Fa solo male sentirsi regalare cattiveria che non mi appartiene, ma poi passa.
Passa tutto, ma non si perdona più.
Non si perdona chi si diverte a giocare con i pensieri altrui, non si perdona chi crede che una frangia denoti un cambiamento di carattere. Non si perdonano gli stronzi.
Per la bellezza di 20 anni, 6 mesi e 14 giorni ho pensato di essere il problema. Di essere sistematicamente abbandonata dalle amicizie per errori miei. Di non aver capito come si fa. Oggi ho una novità di tutto rispetto: mi sono accorta che non sono affatto il nocciolo della questione.
Non sono il problema. Beh, non sono la soluzione, ma questo sarebbe chiedere troppo.
Sono la mia soluzione, in quest'andirivieni disordinato di facce e toni di voce.
E chi non è interessato a trattenere la mia immagine, può simpaticamente fottersi.
Qualche eccezione da tenermi stretta ce l'ho, basta e avanza.
L'essere umano in quanto categoria ha un'innata ed insana voglia di veder soffrire il suo prossimo per potersi elevare al di sopra del medesimo.
Non importano le ragioni, o come si svolge l'attacco: questo arriva sempre, prima o poi.
Sia che tu non piaccia per niente alla gente oppure che tu gli piaccia troppo (oh sì, a dichiarazioni d'affetto corrispondono troppe volte reazioni inconsulte) il risultato sarà sempre lo stesso: se possono, t'inculano. E metaforicamente, che fa ancora più male.
Ho vent'anni, io. Questo è un fatto.
E ho perso il conto delle persone che mi hanno giudicato senza conoscere una virgola di me, della feccia che si è permessa di aprire bocca offendendo la mia persona per pure turbe personali. Ahimè vanto anche una bella serie di "sedotta & abbandonata" da Amiche con la a maiuscola che non se la meritano neppure di striscio,ma questa è un'altra storia.
I più divertenti sono quelli che senza conoscerti si permettono di definirti intellettualoide o addirittura di attribuirti ruoli di plagiatrice che non mi si addicono minimamente. Oh,sì.
Anche quelle che continuano a pugnalarti dietro le spalle dopo due anni che non ti rivolgono parola, non sono male.
E aggiungiamoci anche quelle che non si farebbero scrupoli a lasciarti da sola in mezzo alla penisola iberica, e fino a due settimane prima ti giuravano Amore.
Mi si perdoni la stoccata, non è volontaria. Fa solo male sentirsi regalare cattiveria che non mi appartiene, ma poi passa.
Passa tutto, ma non si perdona più.
Non si perdona chi si diverte a giocare con i pensieri altrui, non si perdona chi crede che una frangia denoti un cambiamento di carattere. Non si perdonano gli stronzi.
Per la bellezza di 20 anni, 6 mesi e 14 giorni ho pensato di essere il problema. Di essere sistematicamente abbandonata dalle amicizie per errori miei. Di non aver capito come si fa. Oggi ho una novità di tutto rispetto: mi sono accorta che non sono affatto il nocciolo della questione.
Non sono il problema. Beh, non sono la soluzione, ma questo sarebbe chiedere troppo.
Sono la mia soluzione, in quest'andirivieni disordinato di facce e toni di voce.
E chi non è interessato a trattenere la mia immagine, può simpaticamente fottersi.
Qualche eccezione da tenermi stretta ce l'ho, basta e avanza.
| Nonsenso diFatacattiva @ 03:10 |
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|| lunedì, 28 agosto 2006 ||
Cito il mio saggio preferito:
.Occorre Morire e Rinascere svariate volte per imparare a crescere.

Hey,saggio!Sai che c'hai Ragggggggione?
Tha clock strikes 2.18, antimeridiane. Ho fame e il mio frigo è vuoto fino all'orlo della desolazione.
Sto meditando di andare a fare una doccia per schiodarmi da qui davanti e smettere di impazzire col Lazo di Photoshop che non va affatto d'accordo con le mie mani rese instabili da un po' troppi nervi scoperti.Chissà se è normale che non riesca a scrivere una riga se il font non è settato su Verdana, preferibilmente microscopica. Bah, forse no, ma non sarebbe che la mia ennesima incomprensibile vena di stranezza. Dalla regia mi dicono che è questo che mi rende unica, oh sì è l'ora dell'autocompiacimento. Basta. I miei piani di attività slittano a domattina, l'otium letterario edulcorato ha preso il sopravvento. Stasera mi sento particolarmente acida, in condizioni normali c'avrei messo quei buoni due o tre secondi per sputare sulla tastiera termini del calibro di "edulcorato", ma si sa, oggi la mia vena intellettualoide è assai iperstimolata.
Mi guardo pigramente in giro, in una settimana di assenza dei miei e di mio conseguente sfruttamento della loro magione (Precisiamo,sfruttamento atto solo a tenere il notebook attaccato alla cara vecchia Alice, visto che a casa mia da Gennaio ad ora ancora non ho trovato la forza mentale di chiamare Mr.Fastweb) ho accumulato montagne di caos semovente. Domani devo fare qualcosa. Nascondere tutto sotto un tappeto alquanto teorico potrebbe essere una buona idea.
Fragile anche se non sembra, così mi autodefinisco. Col resto del mondo tiro fuori attributi da far invidia ad un toro. E va bene così. Sì sì, lo so che la definizione di cuore di panna (schifosamente rubata all'algida) in corazza di fiele è un po' usurata e inflazionata, ma stasera mi va di farmi due coccole. Ehum, lasciamo perdere. Sono giorni di cambio-pelle in cui ti senti molto serpente e scivoli fuori in silenzio dalla buccia che ti sei costruito addosso fino ad oggi. Se quella nuova sia meglio o meno non è dato saperlo,però si rischia. Anche secondo Pascal conveniva, perchè quell'iper-religioso non dovrebbe aver ragione? Al di là del fatto che teorizzava partite a dadi con dio (volutamente minuscolo), le sue idee non facevano così pena. Si potrà filosofeggiare in maniera alquanto spicciola di primissima mattina? No. Quindi andiamo avanti con il soliloquio che tanto serve solo a me. Oggi mi sono ricordata perchè mi piace essere Toscana. Oserei dire Fiorentina, per gonfiare un po' le penne del campanilismo, ma limitiamoci ai confini regionali. Mi sono anche accorta che ancora è possibile sapere di cosa sanno i pomodori. Oh, sì mi ha risollevato la Domenica questa cosa.
Sto scivolando nel triviale, ci manca solo che vi dica che ho cenato con take-away indiano sbocconcellato di fronte a Futurama e poi posso dire di aver creato una pubblicazione trash. Come dite? L'ho appena fatto. Ops. Però la cena era valida. Da brava intellettualoide da due spiccioli prediligo le cucine asiatiche cheap & toxic.. No, non è vero. Ma di aperto c'era solo il buon vecchio Freddy Rema. E insomma via, mi sono tolta dubbi e a breve mi toglierò personali soddisfazioni che mi scivolano sotto pelle da un po' troppo. Potrò sputare in faccia a chi dico io con fare signorile. Dopo quasi due anni scoprire che dietro tanto astio si nasconde un fallimento, è quasi rilassante. Basta,basta. Sto scoprendomi troppo. Vado a lucidare l'armatura. E se c'è tempo anche a fare un pisolino. A pensarci bene, se a suo tempo avessero indotto una crociata amorale, io avrei vinto a mani basse il ruolo di Jean d'Arc all'incontrario, intenta a sentire le voci che istigano cattiveria. Non gratuita però, solo dovuta. Constatato che mi sto riappropriando senza tanti problemi del mio stile caustico, che oso definire letterario, chiudo questa bella vetrinetta dorata e butto in pasto ai piranha l'ultima creaturina urlante indipendenza saltata fuori dalle mie falangi. D'altronde Atena è nata dalla testa di Zeus, no? Beh, si fa quel che si può.
.Occorre Morire e Rinascere svariate volte per imparare a crescere.

Hey,saggio!Sai che c'hai Ragggggggione?
Tha clock strikes 2.18, antimeridiane. Ho fame e il mio frigo è vuoto fino all'orlo della desolazione.
Sto meditando di andare a fare una doccia per schiodarmi da qui davanti e smettere di impazzire col Lazo di Photoshop che non va affatto d'accordo con le mie mani rese instabili da un po' troppi nervi scoperti.Chissà se è normale che non riesca a scrivere una riga se il font non è settato su Verdana, preferibilmente microscopica. Bah, forse no, ma non sarebbe che la mia ennesima incomprensibile vena di stranezza. Dalla regia mi dicono che è questo che mi rende unica, oh sì è l'ora dell'autocompiacimento. Basta. I miei piani di attività slittano a domattina, l'otium letterario edulcorato ha preso il sopravvento. Stasera mi sento particolarmente acida, in condizioni normali c'avrei messo quei buoni due o tre secondi per sputare sulla tastiera termini del calibro di "edulcorato", ma si sa, oggi la mia vena intellettualoide è assai iperstimolata.
Mi guardo pigramente in giro, in una settimana di assenza dei miei e di mio conseguente sfruttamento della loro magione (Precisiamo,sfruttamento atto solo a tenere il notebook attaccato alla cara vecchia Alice, visto che a casa mia da Gennaio ad ora ancora non ho trovato la forza mentale di chiamare Mr.Fastweb) ho accumulato montagne di caos semovente. Domani devo fare qualcosa. Nascondere tutto sotto un tappeto alquanto teorico potrebbe essere una buona idea.
Fragile anche se non sembra, così mi autodefinisco. Col resto del mondo tiro fuori attributi da far invidia ad un toro. E va bene così. Sì sì, lo so che la definizione di cuore di panna (schifosamente rubata all'algida) in corazza di fiele è un po' usurata e inflazionata, ma stasera mi va di farmi due coccole. Ehum, lasciamo perdere. Sono giorni di cambio-pelle in cui ti senti molto serpente e scivoli fuori in silenzio dalla buccia che ti sei costruito addosso fino ad oggi. Se quella nuova sia meglio o meno non è dato saperlo,però si rischia. Anche secondo Pascal conveniva, perchè quell'iper-religioso non dovrebbe aver ragione? Al di là del fatto che teorizzava partite a dadi con dio (volutamente minuscolo), le sue idee non facevano così pena. Si potrà filosofeggiare in maniera alquanto spicciola di primissima mattina? No. Quindi andiamo avanti con il soliloquio che tanto serve solo a me. Oggi mi sono ricordata perchè mi piace essere Toscana. Oserei dire Fiorentina, per gonfiare un po' le penne del campanilismo, ma limitiamoci ai confini regionali. Mi sono anche accorta che ancora è possibile sapere di cosa sanno i pomodori. Oh, sì mi ha risollevato la Domenica questa cosa.
Sto scivolando nel triviale, ci manca solo che vi dica che ho cenato con take-away indiano sbocconcellato di fronte a Futurama e poi posso dire di aver creato una pubblicazione trash. Come dite? L'ho appena fatto. Ops. Però la cena era valida. Da brava intellettualoide da due spiccioli prediligo le cucine asiatiche cheap & toxic.. No, non è vero. Ma di aperto c'era solo il buon vecchio Freddy Rema. E insomma via, mi sono tolta dubbi e a breve mi toglierò personali soddisfazioni che mi scivolano sotto pelle da un po' troppo. Potrò sputare in faccia a chi dico io con fare signorile. Dopo quasi due anni scoprire che dietro tanto astio si nasconde un fallimento, è quasi rilassante. Basta,basta. Sto scoprendomi troppo. Vado a lucidare l'armatura. E se c'è tempo anche a fare un pisolino. A pensarci bene, se a suo tempo avessero indotto una crociata amorale, io avrei vinto a mani basse il ruolo di Jean d'Arc all'incontrario, intenta a sentire le voci che istigano cattiveria. Non gratuita però, solo dovuta. Constatato che mi sto riappropriando senza tanti problemi del mio stile caustico, che oso definire letterario, chiudo questa bella vetrinetta dorata e butto in pasto ai piranha l'ultima creaturina urlante indipendenza saltata fuori dalle mie falangi. D'altronde Atena è nata dalla testa di Zeus, no? Beh, si fa quel che si può.
| Nonsenso diFatacattiva @ 02:46 |
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