|| mercoledì, 31 gennaio 2007 ||
where do these tears come from?



They belong to the eyes of God.




«..io ho la tendenza a cristallizzare i ricordi, lo sai. ne ho una caterva, messi tutti in fila, negli ultimi tre mesi. mi piombano nel cervellino a cadenza regolare e son qui che penso, molto molto spesso: cos'è successo per verificare questo? è stata una combinazione di fattori più o meno irripetibile credo... E' allora che penso che ho una fortuna sfacciata. Ma assoluta eh.»








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|| martedì, 30 gennaio 2007 ||
J a n u a r y 3 0 t h .



F i r s t  s h o t .
I n a s s o l u t o .

O c t . 1 3  t h .


Speak to me, when all you got to keep is strong.



Gli auguri, quelli non mi riescono.
Una delle poche cose che non so scrivere senza che mi sappiano di premeditato e convenzionale.
Non mi è mai riuscito farli.

Però dai, in two weeks ti raggiungo,
divento schifosamente vecchia anche io.
Quindi auguri.
Anche se mi sa d'inutile l'espressione auguri.
U___u'

[cambiando un attimo argomento...]




«Che carino che sei...»

Eh-ehm: Già,già..Indiscutibile.
Povere figliuole, io le capisco. Dev'essere impegnativo. :D
[/nel mentre,affila la Katana.]

Perché ti adoro quando ridi come quando mi racconti 'ste cose,tutto serio
 NO, gli inviti a pranzo NO. :D
Perché mi fa sorridere anche il pensiero di come ridi.
Perché ti adoro un po' sempre.

Anche quando ti dico delle ore di conversation,
e fai lo pseudo_geloso.
Sì.

Sempre e basta,senza un po'.
Perché quando fai finta di essere serio ed impegnato, io di qua sorrido.


«Che carino che sei...»

Ragassuole,eh lo so. U____u'

[/katana affilata.]
[/si avventa sulle francesine, indossando la tutina gialla.]

Voglio domani.
Voglio dopodomani.



In ogni caso, tra due settimane saremo nuovamente coetanei,e vecchi.
'Spettami che arrivo.


Amo te.
.Portami.via.
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|| lunedì, 29 gennaio 2007 ||


Let me steal this moment from you now.


Mostrare queste foto fatte male, [non mi va la censura completa,no] e scoprire che per caso è ancora limpido il ricordo di quando sono state scattate. Quel giorno è stato qualcosa di incomprensibile, traducibile solo con una frase altamente scoraggiante accompagnata da un sorrisetto. D i f e s a. Difficilmente la uso. Difficilmente dico "Cinese è difficilissimo, troppo." per la stessa. E per risposta ottengo un'occhiataccia. Eppure è andata così. Poi non ho aperto più bocca. Ho gonfiato un po' le penne,sì, ma non ho più aperto bocca. E questo è stato significativo. Però ho saltato lezione, ho camminato controsole in un pomeriggio ancora una volta dalle temperature atipiche. Ho sorriso senza motivo quando ho sentito alle mie spalle, riferito alla tracolla da brava universitaria "che carina, questa Japanata!". Ho aspettato che andasse giù il sole, seduta sui gradini polverosi, a farmi foto di scarsa qualità. Era un inizio silenzioso, che si insinuava lentamente nonostante me lo negassi io per prima. Contro ogni mia intenzione e contro ogni previsione. Non era neanche un inizio,ancora. Era tantissimo tempo fa  eppure neanche troppo. E' stato il giorno più felice che ricordi da tanto tempo,però. Nella sua semplicità fatta di non_verità da circostanza quali: "biscottino?" "no, no non sono goloso grazie". Nella buffa e curiosa situazione di trovarsi a girare per negozi di scarpe e pensare "chi sei?" ma soprattutto "io che ci faccio qui?", in compagnia anche di chi ormai è solo un'immagine scolorita. Strade percorse da una vita, eppure neanche notate, tanto ero impegnata a cercare di capire. Non può essere un effetto scenico a dare quest'impressione,mi dicevo. Non può essere una spilletta, la tracolla vissuta. E continuavo a non capire. Ho passato ore ad analizzare, in cosa mi potevi essere simile. Come al solito mi ricordo tutto.

Come la sera che ti strozzavi di caramelle per non ridere.
Come il mercoledì sera che pioveva, quaranta minuti di ritardo.
Come il sabato quando non sapevo che prefisso fosse, 050, e mi chiedevo chi mi avesse cercato.


Mi ricordo tutto, faccio tesoro di ogni briciola apparentemente insignificante.
La custodisco gelosissimamente,ogni tanto la lucido e la rimiro.
E mi viene da sorridere, pensando a quanto possano essere incuranti di tutto, le cose.
Vanno avanti per la loro strada, senza pensare a cosa travolgono, a chi portano con sè.
Se accade, ci deve essere un motivo. Io giuro di non averlo ancora capito, ma non voglio che finisca,mai. Perché stavolta conta troppo,per lasciarlo scivolare. E' stato assurdo dal primo momento, e tale continua ad essere, fortunatamente. E prego rimanga tale. Sempre.
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|| domenica, 28 gennaio 2007 ||
iniziando ad amare le domeniche.



Lo scorrere lento della giornata,ultimamente non mi dispiace.Tornare alle sei dopo un'esperienza sconvolgente [aprire link del fotolog non mi va di riscriverla qui, ora] neppure. Qualcosa sta cambiando, presumo sia colpa del global warming e della primavera anticipata che si mescola con brinate di proporzioni epiche che mi fottono la macchina. Non è solo praticamente parlando, è un po' tutto.
Turning point avvenuto, sebbene con molta fatica, molte lacrime e molto sangue perduto sputando parole accorate per chi non le merita.

Apro una parentesi: sono stata contenta di non essere andata a Rimini. Trovarmi di fronte la più grande bugiarda sfruttatrice, non mi avrebbe giovato. Probabilmente le avrei lasciato andare un ceffone esemplificativo di ciò che penso di lei, e non sta bene sporcarsi le mani. E' meglio procurarle un lavoro redditizio, dimostrarle che il mondo non è come lei, [E CAZZO PER FORTUNA!] che non usa le persone a suo piacimento per poi metterle a tacere, come troppe volte iniquamente si è detto che IO faccio. No, mi dispiace, ma mai. Sempre dettata dal troppo sentimento, dal voler essere qualcosa per qualcuno, ma MAI con la freddezza calcolatrice di chi è qui da venti giorni e si è guardata bene dall'affacciarsi a dire mezza parola. Adesso vedo le cose chiaramente, un senso di nausea e di vuoto mi affoga i polmoni, come respirare aria ghiacciata sotto forma di minuscoli spilli. Ho dedicato un anno della mia vita, compromettendomi su ogni fronte, a chi ha pensato bene di appallottolarla, e tenersi qualcuno che si accontenta, piuttosto che combinarci qualcosa. Facevi bene a dire che sono donna, che piaccio alla gente, IO. Tu hai mandato tutto a puttane, e ti consiglio vivamente di prendere al volo l'offerta di lavoro che ti do, perchè non avrai mai nient'altro dalla sottoscritta.

Sono soddisfatta, e ciò mitiga il senso di curiosa nausea persistente che mi viene pensando a LEI, per altre cose. Qualcuno ha capito, adesso sembra capisca anche qualcun'altro ma non voglio dire niente, non è il caso. Qualcuno ha capito, sono riuscita a dare una visione imparziale e terribilmente vera, era l'ora cazzo. Cancellati i comportamenti dettati dall'essere soggiogati a lei [quante cazzate hai raccontanto,e non solo a me..] [fiera di aver pianto la mia ultima lacrima per te, a Bologna, ormai non ne meriti neanche mezza.] con un colpo di spugna, tutti ci sentiamo meglio. Solo un po' di desolazione per aver compromesso qualcosa di grosso a suo tempo, anche se visti gli ultimi sviluppi, lasciamo perdere...


[Buoni occhi celesti e culo perfetto. Io ho già provveduto.] [Chiusa parentesi.]



Ieri sera ho avuto modo di pensare, più di quanto sembrasse, mentre sedevo sola soletta al banchino delle maglie. Ho rivisitato tutta la situazione, dall'inizio agli ultimissimi sviluppi. Gli inciampi che ho avuto  si compensano con ciò che ho ora. Sarei anche disposta a bruciare una certa cartolina che ho tenuto, ma è un gesto simbolico e voglio farlo a suo tempo. Voglio bruciare ogni espressione che la ricordi, fare tabula rasa, dimostrarle che non esiste. E così è. Sono stata criticata per la scelta lavorativa che ho fatto, ma non riesco a non vederci un'esilarante retroscena. Mi sento bene con me stessa per una volta. Ho asportato un grosso scoglio, un rapporto troncato senza motivo per mani altrui. Adesso spero di poterne sbriciolare un altro, molto presto. E giuro che la brucio davanti a chi di dovere, l'ho tenuta apposta.

Spero sinceramente, che chi può stia cambiando. Io per prima l'ho fatto, lui l'ha fatto, vuoi per la maggior età vuoi per le tegole che gli sono cadute tra capo e collo, lei forse lo sta facendo. Lei l'altra no, non c'è speranza. Ma spero che lei lo faccia, devo capire da cosa è mosso ciò che è accaduto grazie ad un London Cab. Ho bisogno di spiegazioni. Ad ogni buon conto, io per prima sono cambiata. Ho messo da parte la bile in favore di un sorriso, spiazzando i più. Non me la prendo più se qualcuno a ventitrè anni suonati dimostra di averne la metà, nel cervello, mentendomi senza motivo e poi scadendo soprattutto nello squallido. Riesco addirittura ad augurargli felicità, pensa un po'. Non mi preoccupo più di dover nascondere qualcosa o dimostrarne altre, è tutto più che chiaro. L'essenza dell'amore è un sorriso strappato al primo sguardo la mattina, è parlare dei cartoni animati anni '90 mentre ancora dormi. E' il disegno sul vetro.

E' quanto di più semplice e spontaneo. Ho bisogno di semplicità, di liberarmi degli orpelli mentali che mi sono portata dietro troppo, cercando di mantenere sempre una strategia di guerra adeguata. Ho bisogno di fare quello che sto facendo adesso: fermarmi e respirare. Respirare e guardarmi intorno. Guardarmi intorno e scoprire che mi sto riappropriando di ciò che è mio di diritto.

Tra poco più di due settimane faccio ventun'anni, e parlo come una donna navigata pur essendo niente più che una bambina che gioca alle capitali mondiali sul sedile posteriore di una VW di ritorno da La Spezia. "Miiii diiiiiciiii laaaa caaapitaaaale dell'Isssssllaaaandaaa?" [voce strascicata e sorriso idiota]. Sono cresciuta troppo presto, sempre detto. Avevo bisogno di tornare indietro,ma con consapevolezza di cosa stavo facendo, come adesso accade. Ne ho passate tante, anche se sa di retorica. Ho voluto sperimentare tutti gli eccessi possibili, nel limite delle mie possibilità, per poi scoprire che ciò che mi dà equilibrio, è quanto di più simile e vicino a me avessi mai creduto.




Grazie. Voglio che continui così, tutto.


scatto esplicativo,non mio:



caro fotografo Marco, continua a fare esperimenti del genere.
Per quanto mi riguarda, ma mia vita in questo momento è così,
una fottutissima linea dritta e dai contorni perfetti.
Le uniche ombre che ci sono,sono quelle d'atmosfera.
Non potevi rendere meglio l'idea.
Je te remercie,vraiment.


| Nonsenso diFatacattiva @ 16:50 | |blablabla| |



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