|| lunedì, 30 aprile 2007 ||
There's a light
A certain kind of light
That never shone on me
I want my life to be
Lived with you, lived with you
There's a way
Everybody said
To do each and every little thing
But what does it bring
If I a'int got you, a'int got you
You don't know what it's like
You don't know what it's like
To love somebody, to love somebody
The way I love you
It's the same
I see your face again
I know my frame of mind
You a'int got to be so blind
Am I so blind, blind to believe?
I'm a man
Can't you see
This is what I am
I live and breathe for you
But what good does it do, if I a'int got you?
You don't know what it's like
You don't know what it's like
To love somebody, to love somebody
The way I love you.
A certain kind of light
That never shone on me
I want my life to be
Lived with you, lived with you
There's a way
Everybody said
To do each and every little thing
But what does it bring
If I a'int got you, a'int got you
You don't know what it's like
You don't know what it's like
To love somebody, to love somebody
The way I love you
It's the same
I see your face again
I know my frame of mind
You a'int got to be so blind
Am I so blind, blind to believe?
I'm a man
Can't you see
This is what I am
I live and breathe for you
But what good does it do, if I a'int got you?
You don't know what it's like
You don't know what it's like
To love somebody, to love somebody
The way I love you.
Billy Corgan / To Love Somebody.
In questi giorni mi sono ridotta al minimo comun denominatore.
Fisicamente parlando, ho tirato la sopportazione fin dove ne ho avuto modo.
Mentalmente parlando, le cose sono due: o sono imbecille, o qualcosa non va. Spero con tutto il mio cuore di essere imbecille. Ci sono avvertimenti silenziosi che mi strangolano, ci sono microeventi neppur degni di considerazione, che attanagliano il mio sonno ad ore strane. Che cazzo mi succede, ho paura, quello sì. Neanche poca. Ma poi se mi metto a pensare, di cosa non lo so. Ho paura che la paura di avere paura prenda il sopravvento, e mi riduca ad un essere intimorito e perlopiù tremante.
Questo è quanto accade, quando perdi controllo su te stessa, e regali tutto quello che ti appartiene a chi ti ha fatto perdere la cognizione dell'usuale. Ho paura di non essere abbastanza, per te. Chissà se ora è più chiaro. Non sono mai stata granché con la capacità di parafrasi.
Ho bisogno di essere scossa, ora. E che mi venga detto che va tutto bene, guardandomi negli occhi.
Fisicamente parlando, ho tirato la sopportazione fin dove ne ho avuto modo.
Mentalmente parlando, le cose sono due: o sono imbecille, o qualcosa non va. Spero con tutto il mio cuore di essere imbecille. Ci sono avvertimenti silenziosi che mi strangolano, ci sono microeventi neppur degni di considerazione, che attanagliano il mio sonno ad ore strane. Che cazzo mi succede, ho paura, quello sì. Neanche poca. Ma poi se mi metto a pensare, di cosa non lo so. Ho paura che la paura di avere paura prenda il sopravvento, e mi riduca ad un essere intimorito e perlopiù tremante.
Questo è quanto accade, quando perdi controllo su te stessa, e regali tutto quello che ti appartiene a chi ti ha fatto perdere la cognizione dell'usuale. Ho paura di non essere abbastanza, per te. Chissà se ora è più chiaro. Non sono mai stata granché con la capacità di parafrasi.
Ho bisogno di essere scossa, ora. E che mi venga detto che va tutto bene, guardandomi negli occhi.
| Nonsenso diFatacattiva @ 20:22 |
|blablabla| |
||| _____________________________________ я подрывная.внимание!
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|| sabato, 21 aprile 2007 ||
Si può tornare qua sotto, lontane quasi da tutto?

Perché ci sono persone tanto ipocrite da sorridermi mentre mi fanno male?
Ma non scriverò di questo.
Am I loud and clear or am I breaking up?
Am I still your charm or am I just bad luck?
Are we getting closer or we just getting more lost?
I'll show you mine if you show me yours first
Let's compare scars I'll tell you whose is worse
Let's unwrite these pages and replace them with our own words
[...]
I've been here so long I think that its time to move
The winter's so cold summer's over too soon
let's pack our bags and settle down where palm trees grow
I've got some friends some that I hardly know
But we've had some times I wouldn't trade for the world
We chase these days down with talks of the places that we will go
[...]
I'll show you mine if you show me yours first
Let's compare scars I'll tell you whose is worse
Let's unwrite these pages and replace them with our own words
We live on front porches and swing life away
We get by just fine here on minimum wage
If love is a labor I'll slave 'til the end
|| I won't cross these streets until you hold my hand. ||
In ordine piuttosto sparso..
Cosa ho fatto oggi? Ho guadagnato un altro pezzettino di indipendenza d'oltremanica. Sono stata cinque ore in piedi a fare relazioni sociali con sconosciuti anche piuttosto appiccicosi ma che venivano fulminati dal mio leggendario sguardo di noia mista ad un'endemica necessità di sterminare il genere umano maschile categoria marpione. Sempre. Soprattutto quando lavoro. Ed è lì che scatta la battutina acida, in risposta alla gag che pare per loro essere simpatica, quale «Ma se compro un pacchetto di Benson mi dai anche il tuo numero insieme all'accendino?». Solitamente mi limito ad un no secco, come si fa coi bambini stupidi, ma oggi ero piuttosto ispirata e mi sono lasciata prendere dalla fantasia. Ed è così che prima di fermare il cervello mi son trovata a dire «No, però se vuoi ti do quello dell'uomo che amo più di me stessa, è un bel biondo magari ti piace pure. Così sentiamo che ne pensa lui di questa nuova promozione,mh?» proferito con espressione angelica e ghigno malefico. Il tabaccaio mi ha fatto l'applauso. Nel vero senso della parola, non metaforicamente parlando. Clap-clap. E poi mi ha offerto un aperitivo per festeggiare. Poi siccome non ho pranzato, è stato inutile. Però ho mangiato due mele. Belle verdi acide. Sì.Ormai mangio solo quelle.
Cosa ho fatto ieri sera? Mi sono persa per la tangenziale di Bologna, poi ho preso un gomito tra il naso e i denti che mi ha fatto rincoglionire per una buona mezzora. Poi ho fatto un centinaio di fotografie, delle quali le dieci accettabili vincono su tutto. Il primo piano di Scott Vogel poi è quasi valido. Sembra più una bestia che un uomo causa espressione animalesca, e sorvoliamo sul fatto che quando canta sputa, e stare seduti sul palco dando anche fastidio e prendendo il microfono nel capino più volte, equivale a farsi la doccia. Chiusa parentesi. Ieri ho chiesto informazioni a due arabi in via Libia, per arrivare in via Zagabria. Dopo che il tempo di default, trenta secondi circa, era giunto al termine, tac ecco la mia visione con occhioni azzurri che si presenta magicamente. Non so se era perché gli arabi chiacchieravano con me alquanto animatamente, o perché voleva arrivare al Covo Club. Forse per tutte e due. Notiamo che la macchina è rimasta aperta, mentre il mio adorabile adorato veniva a recuperarmi. Con le chiavi nel quadro. E la Eos sul sedile. E il portafoglio dentro. Mio. Ma non importa, mi basta guardarlo un attimo negli occhi per non incazzarmi minimamente per cose del genere. E poi dicono che è perché non ingerisco adrenalina animale. Pffffff.
Cosa ho fatto oggi? Dopo aver dotato casa mia di zanzariera, escludendo quindi la morte per dissanguamento animale, sono andata a prendere quella dolce donzella che è Simona. E per un paio d'ore buone ci siamo perse e isolate dal Mondo nel parco di Villa al Ventaglio, dove mi portavano da bambina a giocare con le papere. Questi coloriti animali ci sono ancora, anche se forse non sono gli stessi. Lì, ho scoperto il sentimento che dà avere un Wonderland on Earth. Quanto si stava bene sotto quel tetto intrecciato di fiorellini gialli,e rami, e foglie, e cielo? Troppo. E quanto nascondevano dal resto, quei muri fitti di foglie? Quanto hanno portato via, del male che le mie cosidette amiche mi hanno fatto nell'ultimo quasi anno? Tutto, praticamente. Per un attimo mi sono scordata di lurida puttana[2] (► Dunque esiste anche una versione 1.0 mi chiedo?), così mi chiamano anche..eh già. E anche dell'opportunismo dell'altra costa. C'erano soltanto i nostri sorrisi,e i tentativi di fotografare le quattro vecchiette che andavano in giro per quella strada polverosa. Ed è così che deve essere, scordati che qualcuno ti possa portare via il sorriso, così come non possono farlo con me. Mai. C'è sempre un distaccamento di Wonderland dove rifugiarsi,fidati.
Cosa ho fatto stanotte? Ho chiuso gli occhi aggrappandomi stretta alla speranza di non scolorare mai, per te. Di potermi meritare di averti accanto, ogni giorno che quello che qualcuno chiama Dio, mette in terra. Non voglio fare altro che esuli dal meritarmi te. Renderti felice, è fondamentalmente quello per cui mi sento di andare avanti di un passettino ogni volta che ne ho l'opportunità. Non ho bisogno di altro che del tuo sorriso, ed è per questo che assorbo troppo bene la negatività, e mi fa male. Ma non importa, è spesso colpa mia, dei miei eccessi di zucchero.
Cosa ho fatto oggi all'ora dell'aperitivo? Ho, anzi abbiamo, bevuto due notevoli spremute d'arancia, attendendo troppo. Poi abbiamo fregato i cubetti di schiacciata, ma ci hanno sgamato in trenta secondi. Ah, ieri sera ho perpetrato la tradizione dell'autogrill. Ah, come al solito. Ndr.
Cosa ho fatto ieri? Sono tornata una donna ben sopra la crisi economica. Leggere un saldo positivo ti dà un senso di sollievo, anche se in effetti non mi sono mai preoccupata di andare sotto col conto in banca. Mille euro al primo tentativo, in negativo s'intende. Bella prova. Cos'altro ho fatto ieri? A parte sentirmi la donna più appagata del mondo a tagliuzzare i pomodorini per la sorrentina, ho versato qualche lacrimuccia che mi ha fatto uno strano effetto. Credevo di essere più forte, ma al primo accenno di tua possibile rabbia, mi sono sentita accartocciata come un foglio a cui dai fuoco. Nessuna reazione, solo due lacrime a rigarmi il viso e sbavarmi il nero eccessivo del trucco, per paura di aver sbagliato, per il terrore di averti causato rabbia. Con le migliori intenzioni del mondo poi. Non lo sai ma avevo il cuore che andava per i cazzi suoi, e non avrei mai lasciato il lembo di stoffa della maglietta a cui mi ero attaccata per non far beccare i miei lacrimoni. Mi dispiace tanto, è il lato debole di me che ha preso il sopravvento. Mi dispiace tantissimo, ma mi spavento con un nulla. Ho tantissima paura di sbagliare, e mi sento infinitamente microscopica. Quindi ti ringrazio all'infinito di aver fermato quel che resta della mia macchina, per permettermi di nascondermi abbracciata a te, e di annientare in un attimo quella parte di me che stava lottando per avere la meglio, di nuovo. Non sai quanto bene mi ha fatto vederti sorridere, alzando gli occhi. Ho avuto una paura fottuta, per una cazzata poi. E l'orgoglio di cui mi sono sempre servita per farmi forte agli occhi di tutti,dov'era? L'hai spazzato via sei mesi fa, ormai, facendo di me una persona infinitamente migliore.
Io poi ti amo, e tanto.
E non lo so perché ho scritto tutto questo, scusami se ho esagerato, ma volevo farti arrivare un briciolo del mio sorriso, poiché lo devo interamente a te.
Cosa ho fatto oggi? Ho guadagnato un altro pezzettino di indipendenza d'oltremanica. Sono stata cinque ore in piedi a fare relazioni sociali con sconosciuti anche piuttosto appiccicosi ma che venivano fulminati dal mio leggendario sguardo di noia mista ad un'endemica necessità di sterminare il genere umano maschile categoria marpione. Sempre. Soprattutto quando lavoro. Ed è lì che scatta la battutina acida, in risposta alla gag che pare per loro essere simpatica, quale «Ma se compro un pacchetto di Benson mi dai anche il tuo numero insieme all'accendino?». Solitamente mi limito ad un no secco, come si fa coi bambini stupidi, ma oggi ero piuttosto ispirata e mi sono lasciata prendere dalla fantasia. Ed è così che prima di fermare il cervello mi son trovata a dire «No, però se vuoi ti do quello dell'uomo che amo più di me stessa, è un bel biondo magari ti piace pure. Così sentiamo che ne pensa lui di questa nuova promozione,mh?» proferito con espressione angelica e ghigno malefico. Il tabaccaio mi ha fatto l'applauso. Nel vero senso della parola, non metaforicamente parlando. Clap-clap. E poi mi ha offerto un aperitivo per festeggiare. Poi siccome non ho pranzato, è stato inutile. Però ho mangiato due mele. Belle verdi acide. Sì.Ormai mangio solo quelle.
Cosa ho fatto ieri sera? Mi sono persa per la tangenziale di Bologna, poi ho preso un gomito tra il naso e i denti che mi ha fatto rincoglionire per una buona mezzora. Poi ho fatto un centinaio di fotografie, delle quali le dieci accettabili vincono su tutto. Il primo piano di Scott Vogel poi è quasi valido. Sembra più una bestia che un uomo causa espressione animalesca, e sorvoliamo sul fatto che quando canta sputa, e stare seduti sul palco dando anche fastidio e prendendo il microfono nel capino più volte, equivale a farsi la doccia. Chiusa parentesi. Ieri ho chiesto informazioni a due arabi in via Libia, per arrivare in via Zagabria. Dopo che il tempo di default, trenta secondi circa, era giunto al termine, tac ecco la mia visione con occhioni azzurri che si presenta magicamente. Non so se era perché gli arabi chiacchieravano con me alquanto animatamente, o perché voleva arrivare al Covo Club. Forse per tutte e due. Notiamo che la macchina è rimasta aperta, mentre il mio adorabile adorato veniva a recuperarmi. Con le chiavi nel quadro. E la Eos sul sedile. E il portafoglio dentro. Mio. Ma non importa, mi basta guardarlo un attimo negli occhi per non incazzarmi minimamente per cose del genere. E poi dicono che è perché non ingerisco adrenalina animale. Pffffff.
Cosa ho fatto oggi? Dopo aver dotato casa mia di zanzariera, escludendo quindi la morte per dissanguamento animale, sono andata a prendere quella dolce donzella che è Simona. E per un paio d'ore buone ci siamo perse e isolate dal Mondo nel parco di Villa al Ventaglio, dove mi portavano da bambina a giocare con le papere. Questi coloriti animali ci sono ancora, anche se forse non sono gli stessi. Lì, ho scoperto il sentimento che dà avere un Wonderland on Earth. Quanto si stava bene sotto quel tetto intrecciato di fiorellini gialli,e rami, e foglie, e cielo? Troppo. E quanto nascondevano dal resto, quei muri fitti di foglie? Quanto hanno portato via, del male che le mie cosidette amiche mi hanno fatto nell'ultimo quasi anno? Tutto, praticamente. Per un attimo mi sono scordata di lurida puttana[2] (► Dunque esiste anche una versione 1.0 mi chiedo?), così mi chiamano anche..eh già. E anche dell'opportunismo dell'altra costa. C'erano soltanto i nostri sorrisi,e i tentativi di fotografare le quattro vecchiette che andavano in giro per quella strada polverosa. Ed è così che deve essere, scordati che qualcuno ti possa portare via il sorriso, così come non possono farlo con me. Mai. C'è sempre un distaccamento di Wonderland dove rifugiarsi,fidati.
Cosa ho fatto stanotte? Ho chiuso gli occhi aggrappandomi stretta alla speranza di non scolorare mai, per te. Di potermi meritare di averti accanto, ogni giorno che quello che qualcuno chiama Dio, mette in terra. Non voglio fare altro che esuli dal meritarmi te. Renderti felice, è fondamentalmente quello per cui mi sento di andare avanti di un passettino ogni volta che ne ho l'opportunità. Non ho bisogno di altro che del tuo sorriso, ed è per questo che assorbo troppo bene la negatività, e mi fa male. Ma non importa, è spesso colpa mia, dei miei eccessi di zucchero.
Cosa ho fatto oggi all'ora dell'aperitivo? Ho, anzi abbiamo, bevuto due notevoli spremute d'arancia, attendendo troppo. Poi abbiamo fregato i cubetti di schiacciata, ma ci hanno sgamato in trenta secondi. Ah, ieri sera ho perpetrato la tradizione dell'autogrill. Ah, come al solito. Ndr.
Cosa ho fatto ieri? Sono tornata una donna ben sopra la crisi economica. Leggere un saldo positivo ti dà un senso di sollievo, anche se in effetti non mi sono mai preoccupata di andare sotto col conto in banca. Mille euro al primo tentativo, in negativo s'intende. Bella prova. Cos'altro ho fatto ieri? A parte sentirmi la donna più appagata del mondo a tagliuzzare i pomodorini per la sorrentina, ho versato qualche lacrimuccia che mi ha fatto uno strano effetto. Credevo di essere più forte, ma al primo accenno di tua possibile rabbia, mi sono sentita accartocciata come un foglio a cui dai fuoco. Nessuna reazione, solo due lacrime a rigarmi il viso e sbavarmi il nero eccessivo del trucco, per paura di aver sbagliato, per il terrore di averti causato rabbia. Con le migliori intenzioni del mondo poi. Non lo sai ma avevo il cuore che andava per i cazzi suoi, e non avrei mai lasciato il lembo di stoffa della maglietta a cui mi ero attaccata per non far beccare i miei lacrimoni. Mi dispiace tanto, è il lato debole di me che ha preso il sopravvento. Mi dispiace tantissimo, ma mi spavento con un nulla. Ho tantissima paura di sbagliare, e mi sento infinitamente microscopica. Quindi ti ringrazio all'infinito di aver fermato quel che resta della mia macchina, per permettermi di nascondermi abbracciata a te, e di annientare in un attimo quella parte di me che stava lottando per avere la meglio, di nuovo. Non sai quanto bene mi ha fatto vederti sorridere, alzando gli occhi. Ho avuto una paura fottuta, per una cazzata poi. E l'orgoglio di cui mi sono sempre servita per farmi forte agli occhi di tutti,dov'era? L'hai spazzato via sei mesi fa, ormai, facendo di me una persona infinitamente migliore.
Io poi ti amo, e tanto.
E non lo so perché ho scritto tutto questo, scusami se ho esagerato, ma volevo farti arrivare un briciolo del mio sorriso, poiché lo devo interamente a te.
| Nonsenso diFatacattiva @ 04:43 |
|blablabla| |
||| _____________________________________ я подрывная.внимание!
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|| martedì, 17 aprile 2007 ||
La pubblicazione di ieri.
Diceva che a te ti adoro e che a qualcuno ho voglia di fare del male, ma poi non lo farò perché la bontà predomina sempre e comunque.
E poi che ti adoro ma davvero, che voglio andare via. Con te.
E poi diceva anche che oggi sono estiva, on the inside.
E che mi attendono le foto alla cascatella.
E che domani lavoro e non mi va. -_-
E dice anche, ce l'aggiungo, grazie.
Ogni giorno, poterti conoscere sempre di più mi dà gioia infinita,
e non l'avrei mai pensato, cara.
Innocence Gone
Never take friendship personal
If you can't hold yourself together
why should I hold you now?
In a sense gone
Never take friendship personal
If you can't hold yourself together
why should I hold you now?
Once a skeptic, now the critic
And you figured you finally
found a place of your own
Amongst the cold and timid souls
Where only failure knows your name
Look around for the closest to blame
But look no further than the
hands beneath your arms
And now you're six feet down
buried with, with your passing fame,fame,fame.
Diceva che a te ti adoro e che a qualcuno ho voglia di fare del male, ma poi non lo farò perché la bontà predomina sempre e comunque.
E poi che ti adoro ma davvero, che voglio andare via. Con te.
E poi diceva anche che oggi sono estiva, on the inside.
E che mi attendono le foto alla cascatella.
E che domani lavoro e non mi va. -_-
E dice anche, ce l'aggiungo, grazie.
Ogni giorno, poterti conoscere sempre di più mi dà gioia infinita,
e non l'avrei mai pensato, cara.
Innocence Gone
Never take friendship personal
If you can't hold yourself together
why should I hold you now?
In a sense gone
Never take friendship personal
If you can't hold yourself together
why should I hold you now?
Once a skeptic, now the critic
And you figured you finally
found a place of your own
Amongst the cold and timid souls
Where only failure knows your name
Look around for the closest to blame
But look no further than the
hands beneath your arms
And now you're six feet down
buried with, with your passing fame,fame,fame.
Si ringraziano gli anberlin.
Ah, com'è possibile fare undicimila visite in sei mesi?
Io lo so.
Ah, com'è possibile fare undicimila visite in sei mesi?
Io lo so.
| Nonsenso diFatacattiva @ 14:40 |
|blablabla| |
||| _____________________________________ я подрывная.внимание!
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|| venerdì, 13 aprile 2007 ||
Pubblicazione di carattere banal-distensivo.
Oggi ho scoperto con sgomento, dopo aver speso l'ennesima quantità di denaro per un gingillino per la mia adorata bambina, ossia un telecomando che fa l'autoscatto a distanza senza obbligarti a sembrare scema puntandoti l'apparecchio addosso, che il mio fotografo di fiducia manda gli scatti a stampare al photosì di Riccione. Sì dai, quello situato presso la rotonda lungo la quale facevamo i freni a mano alle tre di notte dopo essere scappate in fretta,tacchi e furia da Firenze. Sì dai,quello raggiunto senza le capacità di guida ma raggiunto, quello che per arrivarci ho guidato venti kilometri in autostrada a fari spenti. Sì,dai avete capito. Ai più ciò apparirà irrilevante, ma è probabile che il solerte operatore abbia visto il mio conosciuto visetto tra le stampe insieme ai fiori e a mia sorella, quindi se muoio e la pelle mi diventa blu, vendicatemi. Magari ha preso spunto da Il Nome della Rosa e mi ha messo il cianuro sotto la carta kodak. So che continuerete a non capire, o forse sì. Ma non importa, fate che questo è il mio testamento biologico. Sì. Insomma, oggi dopo la scoperta dell'amara verità, e dopo un risveglio ad ore decenti ma non troppo, solo perché il mio adorato adoratissimo mio doveva tornare in quel dell'altra provincia toscana da me frequentemente frequentata ultimamente, altrimenti avremmo probabilmente dormito fino al crepuscolo decadente come al solito...Ecco, mi sono scordata cosa volevo dire. Uff, come al solito. Ah già, solo io riesco a terrorizzarmi per un film horror con la trama più ovvia della storia, e a mandare a fanculo le cavallette che zampettano nello schermo, solo io. Chissà perché la tizia cinese non è contenta se quando ti dà il cibo tossico le rispondi xiexie...Uhm, magari ha a che fare con i cospiratori rivoltosi di Milano,chissà.
No dai, per il resto tutto bene, hen hao. Tu preparati, Domenica ti porto a studiare tra i fiorellini,così magari oltre a memorizzare ci viene un attacco infinito di allergia e andiamo all'altro mondo risolvendo il problema alla radice. Figliuoli, devo studiare spagnolo. Ahm, da mesi. Sottigliezze. Mia madre tende a non farmi rientrare in casa da circa dieci giorni, poi in contemporanea fa la vittima. Ho fame, che carino il regime alimentare meat free, che mi permette di avere fame anche ventisei volte al giorno... Non ho il cibo però, quello è un grande classico. Domani vado a fare la spesa, sì. Domani ne vorrò fare un po' troppe?Naahh.. Lasciamo perdere.
Ah, mio adorabile adorato adoratissimo tessoro, si offende la mamma se un giorno non ti rimando più a casa?
Oggi ho scoperto con sgomento, dopo aver speso l'ennesima quantità di denaro per un gingillino per la mia adorata bambina, ossia un telecomando che fa l'autoscatto a distanza senza obbligarti a sembrare scema puntandoti l'apparecchio addosso, che il mio fotografo di fiducia manda gli scatti a stampare al photosì di Riccione. Sì dai, quello situato presso la rotonda lungo la quale facevamo i freni a mano alle tre di notte dopo essere scappate in fretta,tacchi e furia da Firenze. Sì dai,quello raggiunto senza le capacità di guida ma raggiunto, quello che per arrivarci ho guidato venti kilometri in autostrada a fari spenti. Sì,dai avete capito. Ai più ciò apparirà irrilevante, ma è probabile che il solerte operatore abbia visto il mio conosciuto visetto tra le stampe insieme ai fiori e a mia sorella, quindi se muoio e la pelle mi diventa blu, vendicatemi. Magari ha preso spunto da Il Nome della Rosa e mi ha messo il cianuro sotto la carta kodak. So che continuerete a non capire, o forse sì. Ma non importa, fate che questo è il mio testamento biologico. Sì. Insomma, oggi dopo la scoperta dell'amara verità, e dopo un risveglio ad ore decenti ma non troppo, solo perché il mio adorato adoratissimo mio doveva tornare in quel dell'altra provincia toscana da me frequentemente frequentata ultimamente, altrimenti avremmo probabilmente dormito fino al crepuscolo decadente come al solito...Ecco, mi sono scordata cosa volevo dire. Uff, come al solito. Ah già, solo io riesco a terrorizzarmi per un film horror con la trama più ovvia della storia, e a mandare a fanculo le cavallette che zampettano nello schermo, solo io. Chissà perché la tizia cinese non è contenta se quando ti dà il cibo tossico le rispondi xiexie...Uhm, magari ha a che fare con i cospiratori rivoltosi di Milano,chissà.
No dai, per il resto tutto bene, hen hao. Tu preparati, Domenica ti porto a studiare tra i fiorellini,così magari oltre a memorizzare ci viene un attacco infinito di allergia e andiamo all'altro mondo risolvendo il problema alla radice. Figliuoli, devo studiare spagnolo. Ahm, da mesi. Sottigliezze. Mia madre tende a non farmi rientrare in casa da circa dieci giorni, poi in contemporanea fa la vittima. Ho fame, che carino il regime alimentare meat free, che mi permette di avere fame anche ventisei volte al giorno... Non ho il cibo però, quello è un grande classico. Domani vado a fare la spesa, sì. Domani ne vorrò fare un po' troppe?Naahh.. Lasciamo perdere.
Ah, mio adorabile adorato adoratissimo tessoro, si offende la mamma se un giorno non ti rimando più a casa?
| Nonsenso diFatacattiva @ 00:20 |
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