|| mercoledì, 29 luglio 2009 ||
Ventidue e trentotto. Devo necessariamente annotare questo momento.

In quanto, poiché, dato che... Non me ne frega un cazzo di nulla. Il cuore per circa dieci secondi ha smesso di farmi male ed il cervello di frullare all'impazzata. Va da sé che ha già ricominciato da praticamente adesso, ma sono progressi degni di nota. Stasera mi prendo la sbronza di mojito dell'anno duemilanove, e dopo tutto andrà decisamente meglio.

Troverò una soluzione DOPO a tutti i problemi, ora è il caso di staccare per un attimo il cervello. E' il caso sì. decisamente. Senza dubbio alcuno.

She says it all without a thought in her head
She says it all and she's pressed up against me
A little something just to take off the edge
A little more and I'll fall of the planet entirely

I'll be there when your heart stops beating
I'll be there when your last breath's taken away
In the dark when there's no one listening
In the times when we both get carried away
When we both get carried away

| Nonsenso diFatacattiva @ 22:39 | |blablabla| |



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|| venerdì, 24 luglio 2009 ||



In fields where nothing grew but weeds,
I found a flower at my feet,
bending there in my direction.
I wrapped a hand around its stem
and pulled until the roots gave in,
finding there what I've been missing.
And I know....

So I tell myself, I tell myself, it's wrong.
There's a point we pass from which we can't return.
I felt the cold rain of the coming storm...

All because of you,
I haven't slept in so long.
When I do I dream
of drowning in the ocean;
longing for the shore
where I can lay my head down.
I'll follow your voice;
all you have to do is
shout it out!

Inside my hands these petals browned;
dried up falling to the ground,
but it was already too late now.
I pushed my fingers through the earth,
returned this flower to the dirt;
so it could live, I walked away now.
But I know...









Not a day goes by when I don't feel this burn.
There's a point we pass from which we can't return.
I felt the cold rain of the coming storm...

All because of you,
I haven't slept in so long.
When I do I dream
of drowning in the ocean;
longing for the shore
where I can lay my head down.
I'll follow your voice;
all you have to do is
shout it out!

All because of you.
All because of you.

All because of you,
I haven't slept in so long.
When I do I dream
of drowning in the ocean;
longing for the shore
where I can lay my head down.
Inside these arms of yours.

All because of you
I believe in angels.
Not the kind with wings,
no, not the kind with halos;
the kind that bring you home
when home becomes a strange place.
I'll follow your voice;
all you have to do is
shout it out!



Due e ZeroQuattro.
Ad un bivio che neanche Ruggeri (noto fautore di una pratica tutta sua, ndr.) quando conduceva l'omonimo programma. Vado. Sto. Lavoro e do gli esami e poi sparisco. Lavoro e do gli esami e poi non sparisco. Non lavoro, vado quattro settimane in vacanza facendo la coglioncella che vive alla giornata come faccio da ventitré anni, o stringo i denti in vista di un progetto più grande? Vado? Sto? Non vado? Ma che cazzo. Due e ZeroQuattro, Rise Against a volumi improponibili. Non pensavo che mi sarei mai trovata a ragionare di una cosa del genere, dopo due anni che mi fotto la sessione di Settembre per far contento qualcuno o qualcosa, dopo due anni in questo stato e COMUNQUE a -7 dalla laurea, voglio andarmene. Il punto è che non ce la faccio. Mi dispiacerebbe lasciare qui Simona e il suo sorriso contagioso, le nostre nottate carburate a gelato di Carapina, il sonno tranquillo quando dormo accanto alla porta bianca abbracciata al cuscino (quello nero) e il gatto. E i nonni. E il babbo. Il fatto è che Non ce la faccio. Mi manca l'aria e vorrei urlare e cazzo sto facendo un discorso da adolescente sfigata ma stavolta ho un assegno da incassare, un lavoro da sfruttare almeno fino a Settembre, una sessione di esami, qualche mezzo concreto per prendere e sparire, andare a fare da concittadina alla beSHtia che essendo in pari va a specializzare in una cosa assurda che c'entra con le religioni alla Sapienza, vederla un po' piu' spesso di quanto sia accaduto da Dicembre a ora, ricominciare da zero bruciando i cadaveri di quelle me stesse che non esistono più. Per la prima volta in una vita ho le palle di farlo. Dovrei rinunciare ad una cosa che programmo da sei mesi esatti, passare immensamente da stronza (e da folle, nei confronti paterni, perché questo sembro da fuori) e chiudere una valigia e andarmene. Dovrei farlo. Dovrò farlo. Non ho altre cinquantadue settimane da sputtanare, non ho più tempo, le coincidenze mi prendono al collo senza lasciarmi andare e io non posso ignorarle. Le cose non succedono a caso, le quattro e quarantacinque del Quindici Luglio non sono per niente lontane ancora,anche se pesano quanto massi sulla mia cassa toracica. Quella lacrima, una sola e sgamata all'istante, non posso permettermi di farla cadere di nuovo. Non posso permettermi di perdere un altro treno un'altra volta solo perché non ho il coraggio di sovvertire quello che ho intorno. Ammesso e concesso che tutto ciò non sia un immenso mio film mentale, ma stavolta ha tinte troppo vivide, neanche Lynch l'avrebbe potuto dirigiere meglio. Ha colori, gesti e stridii di incongruenza altrui e assurdità. E voglio vederlo per bene. In prima visione. In prima fila.
| Nonsenso diFatacattiva @ 02:13 | |blablabla| |



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|| sabato, 18 luglio 2009 ||
E' tempo di inventare storielle della Buonanotte...


I'm missing you so much, I'll see you die tonight
Just so I can get to you before the sun will rise
I know the signs are on and I feel this too
None of that ever seems to matter when I'm holding you

And I'm wasting away, away from you
And I'm wasting away, away from you

What have I gotten into this time around
I know that I had sworn I'd never trust
anyone again but I didn't have to

You had me at hello.

I've never seen a smile that can light the room like yours
It's simply radiant, I feel more with everyday that goes by
I watch the clock to make my timing just right

Would it be okay?
Would it be okay if I took your breath away?

And I'm wasting away, away from you.
And I'm wasting away, away from you.

What have I gotten into this time around
I know that I had sworn I'd never trust
anyone again but I didn't have to
You had me at hello

What have I gotten into this time around
I know that I had sworn I'd never trust
anyone again but I didn't have to
You had me at hello
You had me at hello

...



Mi sono chiesta perché le piazze le facciano tonde. Così se uno sbaglia strada, forse deve perdere del tempo per arrivare dove vuole? E magari mentre perde tempo ci pensa, cambia idea, cambia strada? Non so. Lato Game Stop,a che serve dover sempre dare degli stupidi punti di riferimento per farsi trovare, quando in realtà le situazioni ti trovano dove non te lo aspetti? Ma torniamo alla favola della buonanotte... Sedevo a gambe incrociate con una camel tra le labbra, ascoltando le parole degli altri senza sentirle, o sentendole senza ascoltarle, non lo so. Il tizzone di sigaretta nel buio, lo sguardo che vagava posandosi su uno scivolo giallo ora, su una siepe poi. Nel buio alla fine, dove una figuretta in lontananza si passava la mano tra i capelli, accendendosi un'altra camel e guardandosi intorno. Da figuretta sfuocata che era, è diventato voce, occhi, mani, labbra che stringono la camel di prima, maglia bordeaux e occhiali dalla montatura metallica. Inattesi, va detto. Ed è in quel momento che ho pensato di essere in uno di quei film per ragazzine, dove la protagonista cambia ottocentosedici colori e non riesce ad articolare un suono vocale che sia uno. Perché così succede. Sempre. Succede poi di saltellare facendo il segno di Vittoria dietro la schiena, o le corna r'n'r sempre saltellando dietro la schiena, quando la notizia meno attesa di sempre si materializza in forma di discorso concreto.


Ellisse temporale. La principessa sfigata della nostra storia della buonanotte fissa un titolo di libro sul tavolo.. "Un indovino mi disse", per la precisione. Paroline smozzicate le arrivano alle orecchie, cosine sciocche come "allora divertita oggi?" e ciarle simili che non scomporrebbero nessuno, ma già non segue più. Passano le ore, discorsi senza senso, tachicardia decriptata, una lacrima che bagna un piano di vetro. Una lacrima di numero, neanche due. Spalle tese. "Andiamo a dormire?" nessuna risposta e continuare a parlare, non ricordare di cosa si è parlato. Sentire i rumori di una città addormentata fuori dalla finestra, realizzare che sta per arrivare l'alba, abbracci, altra lacrima una di numero, sentire dire cose che ferirebbero a morte chiunque, ma dette in quel momento hanno un senso e non fanno quasi male, anzi. Sentirsi dire "Un discorso così non l'ho mai fatto con nessuno, davvero." e giocherellare nervosamente con le dita sul tavolo, spostare accendini, alzare un solo sopracciglio, in maniera inquietante veder scoperti tutti i propri trucchetti dialettici, sfilare occhiali, spostare ciocche di capelli, fissare negli occhi e capire che i propri stanno per essere letti in via del tutto irrevocabile. "La vita non è una guerra" e no in effetti è peggio. "Niente. No.." . "Cotta per me, dì che non ho ragione?" troppe cose passano per la testa della principessa sfigata le cui stesse palpebre si stanno abbassando sotto il peso delle rivelazioni, non di sonno ma di gravità. "Contrita?" "Di?" "Semmai Da..". Allungare una mano con un involucro di carta verde, sentirsi scoppiare il cuore in petto per Quel Sorriso quando l'ultimo foglio di velina è stato lacerato, dopo una previsione da indovino del tutto erronea con tanto di imposizione delle mani. Quel Sorriso. Alzare a mezz'aria quell'immagine e tenersela davanti agli occhi un tempo interminabile. Abbraccio lunghissimo in mezzo a tre porte anguste. In un soffio "Posso chiederti una cosa stupida?" "*segue la cosa stupida*". "SI'."


Buio. Luce che filtra da altrove. Non sa dove,lei. Non lo vuole sapere. Buonanotte, buonanotte. Buio. Stracciare i secondi fino a farli diventare tela di sogno, perdersi nella distanza inesistente, nelle mani che stringono dietro le spalle, nella forza di volontà fatta a brandelli. Perdersi in ammissioni di totale non resistenza, perdersi quelle quattro parole che in sé portano il senso della cosa. Parlare in un soffio e sfaldare con "Leggilo..." l'ultimo indegno segno di resistenza. A cosa poi... You had me at hello, quale resistenza? Buio, un po' meno. Luce di un'alba metallica che filtra attraverso le persiane. Dita che percorrono linee di labbra, il tempo che si ferma, scivola e si perde in un sorriso, a incisivi che mordono labbra in espressioni compiaciute. Tempo che si ferma e si sfalda. Ripensare al "Io,quando, sì insomma quando parto devo perdere la testa, devo sentire la scintilla, devo riuscire a non fermarmi, a non resistere". Tempo che sibillino si ferma su una frase appena percettibile, a un millimetro dalle labbra di una principessa sfigata della buonanotte che non riesce a farsene una ragione "...Deboluccio eh, non so neanche resistere." e allora è l'unica risposta che mette la parola fine al capitolo della favola della buonanotte. Resistance is futile. Manca l'aria alla principessa sfigata, si acciambella adormentata intorno ad un cuscino e prova a chiudere gli occhi per non perdere neanche un briciolo delle immagini che le passano davanti. Ne farà tesoro.
| Nonsenso diFatacattiva @ 06:23 | |blablabla| |



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|| giovedì, 16 luglio 2009 ||

Ecco di nuovo la storia, la stessa: O.K.
Scopo coi giorni a venire ma non vengo mai
Volo in un mare di stelle che sono i miei GUAI.




Della gravita' non mi ricordo piu'
Se non mi tiri giu' tu in volo resterei
Cercami di piu' e poi vedremo se
in due c'e' piu' tempo per ridere o per piangere.


....



Hey, penso che quanto detto e' vero
Hey, penso che quanto detto e' raro
Hey, penso che quanto detto e' puro





Non riesco a scrivere neanche una riga,l'ultima cosa di senso compiuto che ho detto in vita mia è stata ventiquatt'ore fa ed è stato un consiglio letterario terminante con "Leggilo.." prima di soccombere a qualcosa di splendido. Domani. Ne parlerò domani. Riportatemi lì, ne voglio ancora.



 
| Nonsenso diFatacattiva @ 04:20 | |blablabla| |



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